modellini

In mostra modellini che riproducono fedelmente imbarcazioni realizzate nel cantiere di Siracusa e transitate nel suo porto.

Buzzettu con vele
E’ la fedele riproduzione, in scala 1:10 di un buzzettu con i corridori lunghi, decorato secondo tradizione e dotato di tutte le vele caratteristiche: vela tunna (riproduce una vela a tarchia modificata), billaccuni (fiocco legato in cima all’albero estraibile), miricanu (fiocco legato il cima al prolungamento dell’albero ed all’asta rimovibile come bompresso), controvelaccio (vela a cazzu). L’estensione velica è molto ampia e ne rende difficile la manovra.

Tre buzzetti in corso di costruzione
La successione documenta l’intera costruzione.
1. Montaggio delle ordinate la cui sagoma è realizzata con “u iabbu”;
2. Bloccaggio delle ordinate con la cinta e la prima tavola;
3. Barca finita con tutti i particolari costruttivi, non è stato decorato per mettere in evidenza la struttura.

Antico modellino di una Brigoletta

E’ probabile che sia il modellino da mostrare al committente prima dell’avvio dei lavori.
L’impianto velico, di una perfezione notevole, riproduce per l’albero di trinchetto le vele quadre da brigantino, mentre l’albero di maestra la vela trapezoidale caratteristica delle golette. Questo armamento misto fra brigantino e goletta è stato usato negli ultimi due secoli per ridurre l’equipaggio. Infatti per montare le vele quadre è necessario che i mariani si inerpichino sui pennoni mentre per la randa tutte le manovre si fanno dalla coperta con corde e carrucole.

Goletta
Riproduzione perfetta dell’ultimo veliero costruito nel cantiere di Siracusa, il modellino non è decorato per evidenziare i particolari costruttivi dello scafo e dell’armamento velico.

Speronara
Grosso battello da carico rimasto in uso fino all’inizio del ‘900 detto “varca co spiruni” caratterizzato da uno sperone ricavato a mezza altezza tra galleggiamento e bompresso. Il dritto di prua è molto alto e termina con un cappelletto. Sulla poppa rotonda erano montate due travi (ali) che sosteneva un pagliolato mobile su cui era montata una sorta di tenda (tuga) per riparare l’equipaggio e gli eventuali passeggeri. Veliero molto usato a Malta.

Saettia
Piccolo veliero sottile e veloce diffuso nell’ Adriatico. Armato con tre alberi a vela latina, l’albero di trinchetto, posto a prua estrema, è molto inclinato in avanti. Lo sperone di prua ha un prolungamento che termina con la sagoma di una punta di lancia. È facilmente manovrabile ed usato per la guerra di corsa.

Galea
Nave militare riprodotta fedelmente sulla scorta anche del graffito rinvenuto in una balaustra della torre del castello di Noto Antica. Ha albero a vela latina e 40 rematori. Molto veloce ma con scarse capacità di carico. A prua un rostro o uno sperone, a poppa una camera con baldacchino. Equipaggio di circa 150 uomini per cui gli spazi erano molto ristretti. Costi di gestione molto bassi e permetteva lunghi viaggi. Tipica la decorazione: scafo rosso, poppa color noce con penne laterali bianche e rosse. In uso fino agli inizi dell’800.

Barche da tonnara
I 4 modellini esposti riproducono con estrema fedeltà il barcareccio della tonnara di Santa Panagia a Siracusa. Erano barche molto robuste rivestite, sia all’interno che all’esterno di pece (in questo caso non usata per evidenziare gli interessanti particolari costruttivi).
“Scieri” con le scansie per ospitare i tonnaroti durante la mattanza e lo scivolo per scaricare i tonni;
“Chiatta” imbarcazione di servizio per il montaggio delle reti;
“Muciare” barche più piccole per i collegamenti con la costa.

Sciabecco
Nave dall’aspetto inconfondibile in uso dal X secolo fino agli inizi del ‘900 di origine araba. Tre alberi poco inclinati in avanti con vele latine, prua molto slanciata con sperone. Bastimento dalla buona tenuta del mare, manovrabile e veloce, usato dai pirati delle coste del nord africa.

Trabaccolo
Ultima versione delle navi romane, bastimento da carico molto diffuso nel Mediterraneo. Prua gonfia e fondo piatto, armato con due alberi con vele al terzo chiuse in basso da un asse orizzontale montate a sinistra dell’albero di maestra e a destra del trinchetto. Decorato a prua con due occhi scolpiti a rilievo ed una pelle di pecora a rivestire l’estremo della ruota di prua. Grande capacità di carico ma lento e difficile da manovrare.

Barca da pesca di Augusta
Usata dai pescatori lungo le coste sud ed est della Sicilia e fino in Calabria. Sagoma caratteristica del buzzettu.

Piccola lancia
Piccolo modellino di lancia costruito in vecchiaia da uno dei più bravi costruttori navali, don Sebastiano Aliffi di Marzamemi.
Per ricordo ne donò uno ad ogni parente diretto ed amico.