sirmuma
Il Museo conserva caparbiamente la memoria di tradizioni che non esistono più, di antichi mestieri, maestranze, attrezzi, materiali indissolubilmente legati al mare… salvati dall’abbandono e dal silenzio.
Conserva la memoria di maestri d’ascia, calafatari, bottai, fabbri, fonditori, sarti, decoratori, costruttori di nasse e reti, tonnaroti, capitani e rais di storiche tonnare, ciurme di mare …
Conserva la memoria di metodi di pesca legati a stagioni, tempi riproduttivi, migrazioni di pesci, rispetto del mare, del pesce e dell’uomo.
Il museo del mare di Siracusa conserva la memoria per preservare l’identità collettiva della stupenda Siracusa…
Curato e promosso dai discendenti di una delle famiglie storiche di calafatari siracusani, la famiglia Aliffi, nasce nel 1988 anno in cui vengono demolite le baracche dei “Calafatari” realizzate a ridosso delle mura spagnole sulla Riva Forte Gallo a Siracusa.
Lo stesso giorno inizia la storia di questo Museo: attrezzi, iabbi, seghe, reti, nasse e imbarcazioni vengono raccolti e salvati. Nel corso dei decenni successivi si sono aggiunte donazioni di siracusani che hanno contribuito a completare il percorso espositivo.
Percorso lungo e affascinante che ha permesso agli eredi della famiglia Aliffi e agli amici dell’Associazione SIRMUMA di raccogliere i reperti oggi custoditi, approfondire le ricerche negli archivi storici della città ed organizzare l’esposizione nei magazzini di Torre dell’Aquila alla marina di Siracusa.
collezioni
PROGETTAZIONE
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GLI ATTREZZI
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CALATAFARE E DARE LA PECE
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la pesca
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I NAVIGANTI
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MODELLINI
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1990-2012 — MUSEO DEL MARE
1990
Dall’impegno di Sebastiano ed Augusto Aliffi nasce l’idea di un Museo del Mare che raccolga storia e tradizioni dei costruttori navali e dei pescatori siracusani. Inizia la raccolta e la selezione degli attrezzi e dei reperti del cantiere navale che viene quasi del tutto dismesso alla fine degli anni ’80 per gli insostenibili costi di gestione.
1990-2000
Augusto e Sebastiano, affiancati dai cugini Daniele ed Alberto e da molti amici ed appassionati continuano gli studi tecnici ed etnoantropologici dei reperti iniziando la stesura dei testi che verranno pubblicati negli anni successivi
2000
Italia Nostra promuove la prima mostra “I Calafatari” tenuta da Augusto, che riscuote in città un inaspettato successo.
Il catalogo della mostra viene pubblicato con il titolo “I Calafatari, il cantiere navale di Siracusa” (Zangara Stampa)
Tutt’ora è il testo “sacro” che raccoglie attraverso foto, schizzi, ricerche d’archivio l’arte dei “calafatari” siracusani famosi in tutta l’isola per l’eleganza delle forme, la solidità delle costruzioni e l’abilità tecnica.
Si ricorda con affetto e stima la figura di Lucia Acerra, siracusana colta ed appassionata, che diede grande supporto all’iniziativa.
2001
Viene costituita la prima associazione che lega diverse realtà siracusane impegnate nella divulgazione culturale in città e nella salvaguardia di storia e tradizioni: nasce Syrakosia.
2002
Pubblicazione del libro “Il Buzzettu Sarausanu” – Italia nostra e Società Siracusana di Storia Patria. A cura di Augusto e con il prezioso supporto di Daniele per le fotografie, Alberto per la consulenza tecnica e Roberto de Benedictis per la lettura complessiva del lavoro. Secondo testo “sacro” che con maggiori dettagli descrive la storia di una imbarcazione che è la storia di un popolo. Il testo riporta una appassionata filosofia progettuale del “buzzettu”, l’agile, robusta ed elegante barca siracusana che risponde ai requisiti dell’architettura: utilitas, firmitas, venustas (funzionalità, stabilità, bellezza). Se costruita da mano esperta e amorevole, come quella di un maestro dei calafatari siracusani, questa barca, è un’opera d’arte. Partendo da una tavola di legno, una sesta, chiamata jabbu nel nostro dialetto, “garbo”. Una tavola vagamente a forma di “L” con una curvatura al centro, in cui il maestro calafataro sapeva leggere le forme della barca che voleva costruire, come in un personale ma mutevole prontuario.
2003
Augusto con il supporto di Storia Patria e dei responsabili del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali della Facoltà di Lettere dell’Università di Catania, organizza il convegno “Musei del mare e cultura del mare”.
Al convegno partecipano tantissimi appassionati siracusani ed intervengono i direttori dei Musei del Mare di Parigi, Barcellona, Genova, Trieste, Cesenatico, Terrasini e Palermo le cui testimonianze sono raccolte nel testo che uscirà nel 2005. Al convegno prendono parte anche i docenti universitari.
2004
L’assessorato dei Beni Culturale ed Ambientali e della Pubblica Istruzione pubblica sulla Gazzetta Ufficiale il 6 febbraio il Decreto con la “Dichiarazione di eccezionale interesse etno-antropologico della collezione denominata “attrezzi dei Calafatari”
2005
Pubblicazione del testo “Musei del mare e cultura del mare” (nuova zangara stampa) con le trascrizioni degli interventi fatti al convegno citato
2007
Mostra e pubblicazione del libro “Pesca e Pescatori nel Siracusano” scritto da Augusto Aliffi, Maria Malesani e Liliana Gissara. Il testo tratta nei dettagli i metodi di pesca e le tradizioni dei pescatori.
2010
A Maggio l’Amministrazione comunale consegna i locali di via Zummo e a giugno si inaugura il primo Museo del mare di Siracusa
2010
Pubblicazione del libro “Storia della Marineria Siracusana” (Verbavolant edizioni) scritto da Augusto in buona parte sotto dettatura del capitano Giuseppe Gaetano Rodante che verrà a mancare proprio durante la stesura del testo. Restano tutti i suoi ricordi, le sue testimonianze e la sua ricca collezione con affetto custodita ed esposta oggi al museo
2013-2023 — sirmuma
2013
Nasce ufficialmente l’associazione onlus SIRMUMA
2014
Il “Mare al museo” un intenso mese di attività inerenti il mare sotto tutti i punti di vista svolto in giro per le vie di Ortigia e la sede del Museo del Mare
Mostra “Le Signore dello Ionio”, mostra di 40 splendidi modellini di privati siracusani, fu redatto un CD che testimonia la mostra
2015
L’Assessorato dei Beni Culturali e dell’identità siciliana pubblica il decreto D.D.G. n° 1079 di salvaguardia della collezione di reperti dei naviganti accertato che la collezione riveste in complesso eccezionale interesse etno-antropologico in quanto rappresenta espressione e documentazione di mestieri ed attività che hanno segnato l’intrinseco rapporto che Siracusa ha sempre avuto con il mare e di cui la marineria a vela è stata parte sostanziale.
2016
Mostra dei Modellini di Alberto Aliffi a Marzamemi
2017
Pubblicazione del testo “I graffiti” di Augusto Aliffi, descrive con incredibile precisione tutti i graffiti rilevati nelle mura della città e di Noto Antica che riportano sagome di imbarcazioni.
2018
“Giornata del mare e della cultura marinara” organizzata di concerto con l’Area Marina Protetta del Plemmirio
2019-2022
Gestione del museo in via Zummo, attività del FAI e collaborazione con gli istituti scolastici per i PCTO
2023
Trasferimento dei reperti alla marina e allestimento della mostra “Verso il Museo del Mare di Siracusa”. Nel mese di Marzo l’Associazione Museo del Mare di Siracusa ed il FAI delegazione di Siracusa, ricevono in concessione da parte del Comune di Siracusa, Settore Cultura e Turismo, e della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, il locale denominato “Magazzini di Torre dell’Aquila” presso la Marina di Siracusa, un sito ideale e “naturale “per il Museo del Mare. Nei locali in concessione il SIRMUMA ed il Fai delegazione di Siracusa hanno allestito con tutti i reperti una mostra dal titolo “Verso il nuovo Museo del Mare”.



